Acqua contaminata in casa: come riconoscerla e depurarla

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L’acqua è una risorsa primaria, ma purtroppo non è sempre sicura da bere: la rete idrica può occasionalmente contenere agenti inquinanti che la rendono inadatta al consumo. Vediamo cosa si intende per acqua contaminata, quali fattori possono comprometterne la sicurezza e come riconoscere se l’acqua di casa è a rischio.

Cosa si intende per acqua contaminata

La definizione di acqua contaminata include tutti i tipi di acqua che contengono agenti patogeni, sostanze chimiche o altri contaminanti che la rendono non sicura per il consumo, e cioè non potabile. Di norma è quasi impossibile che l’acqua di casa non sia potabile, in quanto diversi enti e gestori locali ne controllano periodicamente la qualità.

A volte però può accadere che, soprattutto in tubature idriche più vecchie e logore, si verifichino delle contaminazioni che le Asl non riescono a rilevare. Dato che l’ultimo tratto della rete spesso sfugge ai controlli di cittadini e amministratori, le contaminazioni idriche locali possono compromettere la sicurezza dell’acqua erogata dal rubinetto.

tubature acqua di rete inquinamento

È necessario fare una prima distinzione tra le acque contaminate, ossia tra:

  • l’acqua sporca, che contiene al suo interno particelle visibili e materiale organico come fango o detriti: appare solitamente torbida o opaca, con residui e sedimenti, e tale aspetto è un potenziale indicatore della presenza di contaminanti;
  • l’acqua inquinata, che contiene elevate concentrazioni di sostanze chimiche, metalli pesanti, rifiuti industriali o altri inquinanti rilasciati nell’ambiente, rendendo l’acqua non potabile: l’inquinamento idrico può anche essere invisibile o impercettibile;
  • l’acqua infetta, che contiene microrganismi patogeni come batteri, virus, protozoi o larve che possono causare malattie infettive nell’uomo, e che anche in questo caso possono essere difficilmente rilevabili alla vista, al gusto o all’olfatto.

Quali agenti inquinano l’acqua e come

L’acqua potabile può essere contaminata da diversi agenti inquinanti che, in modo più o meno riconoscibile, la rendono inadatta da bere per la salute umana. Tra questi vi sono:

  • Batteri patogeni: tra i più conosciuti citiamo Salmonella, Legionella ed Escherichia coli, che possono causare infezioni gastrointestinali e sintomi di vario genere.
  • Virus: questi possono essere presenti nelle acque reflue e contaminare quelle potabili, ad esempio com’è stato per il SARS-CoV-2 responsabile del Covid-19.
  • Metalli pesanti: oltre al piombo, al mercurio e al cadmio, preoccupanti sono il cromo, l’arsenico, il nichel e altri metalli, in quanto potenzialmente cancerogeni.
  • Sostanze chimiche: come ad esempio i PFAS, composti inorganici molto persistenti utilizzati nei processi chimici, che possono avere effetti nocivi sulla salute.
  • Altri contaminanti di origine industriale, urbana, agricola o a volte naturale, tra cui idrocarburi, pesticidi, diserbanti, medicinali residui, nitrati e nitriti.

Tutti questi tipi di contaminanti pregiudicano la qualità dell’acqua, rendendola non potabile e soprattutto pericolosa da bere senza degli appropriati trattamenti di filtrazione.

bicchieri d'acqua

Come capire se l’acqua è contaminata

  1. Valutare le caratteristiche organolettiche: questa può essere una prima azione da fare se si sospetta una possibile contaminazione dell’acqua. Acqua torbida, opaca o sporca può indicare la presenza di sedimenti, metalli o sostanze chimiche, mentre odori e sapori sgradevoli possono essere segnali di contaminazione batterica o chimica.
  2. Sintomi a breve termine: se presenti poche ore dopo aver bevuto l’acqua di rete rappresentano un campanello d’allarme. Nausea, vomito, diarrea e crampi addominali possono manifestarsi dopo l’ingestione di acqua contaminata da agenti patogeni.
  3. Sintomi a medio-lungo termine: alcuni disturbi come stanchezza cronica, dolori articolari diffusi, problemi epatici o gastrointestinali ricorrenti, possono far sospettare una contaminazione chimica dell’acqua che si verifica in periodi di tempo più lunghi.
  4. Analizzare l’acqua di casa: per confermare se l’acqua è contaminata è opportuno farla analizzare da un laboratorio accreditato per ricercare possibili agenti inquinanti, in particolare se si usa un pozzo privato o se le tubature risultano datate.
  5. Rimediare: in caso di contaminazione, è necessario adottare urgenti misure mediche e preventive, installando degli adeguati sistemi di filtraggio e purificazione dell’acqua.
analisi laboratorio acqua

Come purificare l’acqua contaminata

Per assicurarsi di eliminare agenti patogeni, sostanze chimiche e metalli pesanti dall’acqua di casa, è fondamentale un rigoroso trattamento di purificazione: una scelta efficace può essere quella di un depuratore domestico con sistema a nanofiltrazione.

La nanofiltrazione dell’acqua avviene tramite membrane altamente filtranti in grado di catturare virus, batteri, pesticidi, medicinali e altri contaminanti fino a 0,001 micron: in tal modo il depuratore rimuove il 99.9% di agenti patogeni e inquinanti, senza alterare la composizione chimica dell’acqua e rendendola simile a quella di sorgente.

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