Depuratori d’acqua domestici: differenze e guida alla scelta

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Introduzione

Bere acqua di rubinetto rispetto a quella in bottiglia è una decisione che, oltre a fare bene all’ambiente, si rivela vantaggiosa per un’ampia serie di motivi. E se si desidera bere un’acqua del rubinetto più sicura, la purificazione dell’acqua domestica è una soluzione pratica e comoda che permette di avere più fiducia nell’acqua che beviamo ogni giorno.

La scelta del sistema di depurazione dell’acqua domestica, però, può essere tecnicamente molto difficile da prendere: sul mercato si trovano numerosi dispositivi e tecnologie di purificazione da valutare caso per caso, a seconda delle diverse esigenze.

L’acquisto di un depuratore d’acqua dipende dalla qualità dell’acqua che si desidera ottenere. Non c’è una soluzione unica e valida per tutte le casistiche, ma c’è la tecnologia di purificazione che meglio si adatta alle necessità di utilizzo.

Quindi, come fare per scegliere il depuratore d’acqua più adatto?
Facciamo una breve sintesi dei principali sistemi più diffusi sul mercato, tra cui i purificatori a microfiltrazione e ad osmosi inversa, per scoprire poi le possibili alternative.

Filtrazione dell’acqua: microfiltrazione ed ultrafiltrazione

I depuratori a microfiltrazione ed ultrafiltrazione sono sistemi di filtrazione dell’acqua abbastanza conosciuti: si trovano soprattutto nel settore della ristorazione, dove l’acqua naturale o frizzante viene servita in caraffe o bottiglie di vetro non commerciali.

La microfiltrazione è in grado di trattenere dall’acqua di rubinetto sostanze sospese, composti clorurati e cloro, oltre ad una serie di particelle grossolane come residui di tubature, polveri e sedimenti vari, con dimensioni comprese tra 1 e 0,1 micron.

Invece, l’ultrafiltrazione dell’acqua consente di trattenere i componenti con dimensioni da 0,1 a 0,01 micron: oltre alle sostanze già eliminate grazie alla microfiltrazione, se ne limitano altre più piccole di natura organica come batteri, virus ed endotossine.

Sia la microfiltrazione che l’ultrafiltrazione possono migliorare il sapore dell’acqua grazie all’eliminazione del cloro, ma non riescono né a purificarla dalle sostanze chimiche più leggere, né ad abbassare il residuo fisso o a limitare la quantità di nitrati e solfati.

Questi metodi di purificazione, quindi, si adattano in zone dove l’acqua ha già una buona qualità, come ad esempio in montagna, ma non nei luoghi in cui l’acqua è molto dura.

Il trattamento dell’acqua domestica ad osmosi inversa

A differenza della microfiltrazione, l’osmosi inversa si distingue per una capacità filtrante notevolmente maggiore, utilizzando membrane che separano tutte le sostanze organiche e minerali all’interno dell’acqua, sia disciolte che sospese, fino a 0,0001 micron.

Ad oggi presenti sul mercato con una grande varietà di offerta, i depuratori ad osmosi inversa sono inizialmente nati per desalinizzare e potabilizzare l’acqua di mare. Pertanto, nelle applicazioni domestiche di fatto si ottiene un’acqua priva di sali minerali essenziali.

Un sistema ad osmosi inversa deve quindi remineralizzare l’acqua trattata, miscelandola con una percentuale d’acqua presa dalla rete idrica attraverso la valvola di bypass.

Ne risulta un sistema più costoso e con una maggiore perdita idrica, in quanto la parte d’acqua che trattiene le impurità viene completamente scaricata. Inoltre, in un purificatore ad osmosi inversa la miscelazione avviene con l’acqua di rete: quindi, seppure in percentuali minori, si utilizza ancora l’acqua di rubinetto. E si ritorna così al punto di partenza!

Per riassumere le differenze tra i sistemi di purificazione dell’acqua, riportiamo un’infografica utile a confrontare i depuratori domestici più diffusi in commercio.

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In medio stat virtus: i depuratori a nanofiltrazione

Una soluzione intermedia tra i tradizionali sistemi filtranti e quelli ad osmosi inversa è data dai purificatori a nanofiltrazione, che utilizzano una tecnologia particolarmente recente per addolcire l’acqua domestica e depurarla dalle sostanze inquinanti.

La nanofiltrazione blocca le impurità dell’acqua attraverso il passaggio in una membrana filtrante da 0,001 micron, che consente di separare l’acqua contenente sali minerali e ioni monovalenti dai materiali indesiderati, nocivi e inquinanti per la salute.

Il grande vantaggio dei depuratori a nanofiltrazione consiste nel non dover miscelare l’acqua trattata, al contrario dei sistemi ad osmosi inversa. Infatti, l’acqua ottenuta tramite nanofiltrazione non contiene contaminanti e presenta già un residuo fisso minore.

Nanosystem ha deciso di investire su questa tecnologia per produrre un depuratore domestico innovativo, dalle caratteristiche uniche e con un’alta garanzia di affidabilità.

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